In compagnia del martin pescatore

Mi apposto dietro le canne da bambù seduto su un foliage bagnato e gelido di quercia del mese di Gennaio.
Riesco ad intravedere due bellissimi posatoi in legno che emergono dall’acqua illuminati dai raggi solari ;una giornata fredda e pungente scaldata dalla nostra stella nel parco del Ticino tra Bereguardo e Zerbolo’,all ombra le mie mani appoggiate alla mia Canon sono intorpidite. Sono qui alla ricerca del martin pescatore che ho intravisto da lontano mentre entravo nel bosco che fa da contorno allo stagno. Lo vedo più volte volare radente all’acqua illuminando con un fascio di luce azzurra il cuore , lo sento mentre nel silenzio si tuffa pescando , cerco di seguirne la traiettoria finché si posa a pochi metri da me . Sia l’emozione sia perché non riesco a metterlo a fuochi per i troppi rami davanti mi vola via..Ma insisto lo vedo ora mentre mi alzo sui rami più alti della riva opposta , non è vicinissimo ma scatto;che meraviglia:quattro ore appostato che hanno prodotto tanti sussulti al cuore . È velocissimo , ti vede benissimo e quando riesci ad individuarlo di fa vedere per un po’ con innumerevoli tuffi spettacolari e poi sparisce… e poi ricompare ; devi avere una buona visione anticipata di dove si poserà e dove speri si poserà .

 

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