Lodi-Boschi del Bel Giardino

E’ domenica di Marzo inoltrato, il sole si sta piano affievolendo, parcheggio l’auto in fondo al viale che  costeggia l’Adda. Un cigno beato si fa ammirare nella sua regalita,e’ appoggiato sullo scorrere dell’acqua.

Inizio del sentiero

Inizio il sentiero che si snocciola tra betulle, arbusti e prunus in fiore che colorano il bosco di primavera;i coniglietti balzano tra le piante ricoperte di edera;dopo qualche minuto di dolce cammino sul sentiero ben delineato lo sguardo si posa di nuovo sull’acqua azzurra dell’Adda dove una canoa che schiuma di fatica di braccia umane al centro della corrente contraria ci indica che si può essere liberi dal traffico cittadino.

prunus in fioritura

Mi adagio in uno spiazzo a sentire la potenza dell’acqua e subito prendo il sentiero a  sinistra e abbassandomi in alcuni punti dove la vegetazione e’ fitta scorgo un laghetto incantato;fotografo il verde meraviglioso del germano maschio, mi rilasso mentre i raggi di sole filtrano attraverso i rami la vita.Un airone sopra la mia testa col suo canto acuto mi accompagna fino a dove il fiume si unisce al canale Muzza sopra il quale un battito d’ali di cormoranosi libra dentro il sole al tramonto.

Abbraccio tra Adda e Alpi          (Canon Eos 6d Mark II, 1/400 f16.0 iso1250)

 

“L’Adda scorre impetuoso dalle Alpi retiche alla pianura

la forza dell’acqua

due innamorati si abbracciano, accorciano gli spazi, azzerrano il vuoto

la forza dell’amore”.

 

 

 

 

 

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