Il sacro Himalaya

La catena himalayana si estende per oltre duemilacinquecentochilometri. Il monte Everest, che svetta dall’alto dei suoi 8848 metri ai confini fra il Nepal e il Tibet, è la montagna più alta del mondo. Persiani, Indiani, Tibetani e Cinesi hanno scritto della maestosità, della grandezza e della bellezza di questi rilievi montuosi. La parola Himalaya non è semplicemente la dimora delle nevi, ma anche una roccaforte di saggezza yoga e di spiritualità per milioni di persone, indipendentemente dal loro credo religioso. Quest’antica e ricca tradizione esiste ancora oggi; queste straordinarie montagne continuano a mormorare la loro imponenza spirituale a tutti coloro che sanno ascoltare.

Amore per la natura, amore per le creature e amore per il Tutto. Ogni cosa reca in sé la manifestazione della bellezza. Se non si impara ad ascoltare la musica della natura e ad apprezzarne la bellezza, ciò che sprona l’ uomo a cercare l’origine dell’amore correrà il rischio di andare perduto nella notte dei tempi. C’è forse bisogno della psicologia analitica per scoprire nella natura la fonte di tanta felicità, di tante melodie e bellezze?

Gli abitanti dei villaggi che vivono sull’Himalaya del Punjab e  del Kashmir, del Kumayun e del Garhwal, del Sikkim nonché del Nepal, hanno molte caratteristiche in comune. Sono poveri ma onesti; non rubano ne litigano. La società moderna è considerata moderna ma non è sincera. L’essere umano moderno si è indebolito perdendo il contatto con la natura

tratto da “Living with the Himalayan Masters” Swami Rama

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *